Tecnica dei loci
TECNICA DEI LOCI
Consiste in un sistema di memorizzazione semplice ma estremamente efficace, adoperato da molti uomini pubblici nei loro discorsi, al fine di non perdere il filo logico del discorso pur senza l’ausilio della famosa “scaletta degli argomenti”. Marco Tullio Cicerone, il celebre oratore romano, nel suo “De Oratore” affermava che nella memoria si fissano meglio le immagini provenienti dai sensi ed in particolar modo quelle che si presentano alla vista.
Occorreva dunque aggiungere o associare ai dati, un elemento visivo. Egli, inoltre, sosteneva la necessità della collocazione in un determinato posto o luogo di tali immagini, affinché potessero essere ricordate con sicurezza, ordine e precisione. Per una corretta attuazione della tecnica dei loci sono necessari dei luoghi che abbaiano le seguenti caratteristiche: I luoghi devono essere posti a distanza ridotta e costante tra loro. Devono essere numerosi. Devono essere chiaramente definiti. Le immagini dovranno essere inoltre dotate di un elevato grado di rappresentatività, e tali da catturare al momento del ricordo l’attenzione con rapidità. Per utilizzare al meglio il metodo dei loci si dovrà:
Ciascun elemento o informazione dovrà essere differenziata il più possibile da ogni luogo per dimensione, colore, illuminazione, contrasto e chiarezza: Si dovrà quindi evitare di porre oggetti molto piccoli in un luogo molto grande (un cerino su una poltrona, uno spillo su un terrazzo, una spiga in un campo,…) ma, se sarà necessario, si dovrà ingrandire sproporzionatamente l’oggetto visualizzato. Sarà utile sovrapporre cose del medesimo colore. Non bisognerà porre oggetti un luoghi difficilmente visibili (dentro armadi, sotto un tavolo, dietro un muro). Non si dovrà assolutamente porre le cose nella loro posizione naturale e scontata (un foglio sulla scrivania, un cuscino sul letto, una scarpa nella scarpiera, una pentola sui fornelli,…). Questa tecnica associativa presenta inoltre il notevole vantaggio di far fronte al problema del “blocco mentale” che affligge coloro che devono ricordare grandi quantità di dati. Per rammentare quanto memorizzato in precedenza, infatti, con questa tecnica non si dovrà fare altro che ripercorrere mentalmente i luoghi prescelti e richiamare le informazioni ad essi associate. Nel caso in cui si dovesse dimenticare una visualizzazione sarà sempre possibile proseguire oltre! Occorre evidenziare che quest’ultima operazione sarebbe impossibile con il solo metodo a cascata.
E importante precisare che il percorso scelto e i loci relativi possono sia essere realmente esistenti sia immaginari, anche se è preferibile avere dei riferimenti reali per evitare incertezze e confusioni. N. B. L’utilizzo di questa tecnica permette un uso congiunto dei due emisferi cerebrali in quanto pur se l’associazione avviene in modo fantastico e creativo, la selezione e l’individuazione dei dati delle diverse locazioni avviene con una rigorosa logica. P. S. Una curiosità: questo sistema mnemonico, fra l’altro, originò il modo di dire: “in primo luogo”, facendo con ciò riferimento all’immagine associata a quella scelta iniziale nel percorso mentale adottato. Esercitatevi nel visualizzare i fumetti con i loro colori originali. Immaginate le scene vivide, reali, presenti, e per ogni striscia fate compiere concretamente le azioni ai disegni.
Consiste in un sistema di memorizzazione semplice ma estremamente efficace, adoperato da molti uomini pubblici nei loro discorsi, al fine di non perdere il filo logico del discorso pur senza l’ausilio della famosa “scaletta degli argomenti”. Marco Tullio Cicerone, il celebre oratore romano, nel suo “De Oratore” affermava che nella memoria si fissano meglio le immagini provenienti dai sensi ed in particolar modo quelle che si presentano alla vista.
Occorreva dunque aggiungere o associare ai dati, un elemento visivo. Egli, inoltre, sosteneva la necessità della collocazione in un determinato posto o luogo di tali immagini, affinché potessero essere ricordate con sicurezza, ordine e precisione. Per una corretta attuazione della tecnica dei loci sono necessari dei luoghi che abbaiano le seguenti caratteristiche: I luoghi devono essere posti a distanza ridotta e costante tra loro. Devono essere numerosi. Devono essere chiaramente definiti. Le immagini dovranno essere inoltre dotate di un elevato grado di rappresentatività, e tali da catturare al momento del ricordo l’attenzione con rapidità. Per utilizzare al meglio il metodo dei loci si dovrà:
- ) definire con estrema precisione e rigore le costruzioni, i locali e gli arredamenti che si utilizzeranno come ordinato supporto mnemonico;
- ) convertire in forma visiva le parole da ricordare;
- ) associare le immagini ottenute al LOCUS a mezzo del P.A.V.
Ciascun elemento o informazione dovrà essere differenziata il più possibile da ogni luogo per dimensione, colore, illuminazione, contrasto e chiarezza: Si dovrà quindi evitare di porre oggetti molto piccoli in un luogo molto grande (un cerino su una poltrona, uno spillo su un terrazzo, una spiga in un campo,…) ma, se sarà necessario, si dovrà ingrandire sproporzionatamente l’oggetto visualizzato. Sarà utile sovrapporre cose del medesimo colore. Non bisognerà porre oggetti un luoghi difficilmente visibili (dentro armadi, sotto un tavolo, dietro un muro). Non si dovrà assolutamente porre le cose nella loro posizione naturale e scontata (un foglio sulla scrivania, un cuscino sul letto, una scarpa nella scarpiera, una pentola sui fornelli,…). Questa tecnica associativa presenta inoltre il notevole vantaggio di far fronte al problema del “blocco mentale” che affligge coloro che devono ricordare grandi quantità di dati. Per rammentare quanto memorizzato in precedenza, infatti, con questa tecnica non si dovrà fare altro che ripercorrere mentalmente i luoghi prescelti e richiamare le informazioni ad essi associate. Nel caso in cui si dovesse dimenticare una visualizzazione sarà sempre possibile proseguire oltre! Occorre evidenziare che quest’ultima operazione sarebbe impossibile con il solo metodo a cascata.
E importante precisare che il percorso scelto e i loci relativi possono sia essere realmente esistenti sia immaginari, anche se è preferibile avere dei riferimenti reali per evitare incertezze e confusioni. N. B. L’utilizzo di questa tecnica permette un uso congiunto dei due emisferi cerebrali in quanto pur se l’associazione avviene in modo fantastico e creativo, la selezione e l’individuazione dei dati delle diverse locazioni avviene con una rigorosa logica. P. S. Una curiosità: questo sistema mnemonico, fra l’altro, originò il modo di dire: “in primo luogo”, facendo con ciò riferimento all’immagine associata a quella scelta iniziale nel percorso mentale adottato. Esercitatevi nel visualizzare i fumetti con i loro colori originali. Immaginate le scene vivide, reali, presenti, e per ogni striscia fate compiere concretamente le azioni ai disegni.
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